La cosmesi biologica: dai tempi antichi ad oggi

La cura del corpo e della persona ha origini molto antiche, ed è sempre stata ricavata da materiali trovati in natura.

Anche oggi una linea biologica per la cosmesi è senza dubbio quella che tutti preferiscono, data la sua altissima efficacia e l’origine naturale.

Ma quali elementi naturali usavano nei tempi antichi? Come curavano il proprio aspetto?

L’inizio di questa storia parte migliaia e migliaia di anni fa.

Dagli egizi ai cinesi: un viaggio nella cosmetica naturale

Già nella Preistoria si faceva un uso molto superficiale e rudimentale dei cosmetici, ma questi ebbero una notevole importanza solo a partire dagli egizi. Gli egizi consideravano essenziale la cura del loro corpo; sia donne che uomini ci tenevano molto alla cosmesi e si ungevano con oli speciali, si radevano con una crema a base di olio e miele, si dipingevano le labbra con ossido di rame e ferro, inoltre si allungavano la linea degli occhi con il kajal, o khol, una polvere composta di malachite, antimonio, galena e grasso animale. Il khol era ed è molto diffuso in tutto il Medio Oriente, in Asia Meridionale e nel Nord Africa. Durante il regno di Nefertiti gli uomini e le donne egizi si lavavano con un composto di acqua, carbonato di calce e argilla proveniente dai fanghi del Nilo.

I popoli della Mesopotamia usavano colorarsi il viso con l’ocra e togliere le impurità della pelle col sapone nero, gli ebrei facevano ampio uso dell’incenso, i fenici inventarono quello che oggi è il sapone e lo usavano per profumare e ammorbidire la pelle, i romani erano soliti utilizzare oli, profumi, polvere di corno per imbiancare i denti e farsi il bagno nel latte d’asina, mentre gli arabi estraevano l’acqua di rose, ancora oggi molto in uso.

Una particolare attenzione va data ai greci, che portarono ad un’altissimo livello l’estetica del mondo antico; per depilarsi le gambe gli atleti greci usavano gusci di noce arroventati, una pratica molto naturale ma anche molto dolorosa, oppure veniva ampiamente usato l’oprimento, un composto dell’arsenico, ma anche l’olio di palma e il timo, che invece era usato per il collo. Inoltre i greci si coloravano i capelli e si dipingevano il volto di rosa con il vermiglio o di bianco con il piombo bianco (il materiale più usato era la biacca), e succhiavano piante aromatiche per l’alito.

I nativi americani si coloravano il corpo, e così gli antichi scozzesi, mentre le donne indiane disegnavano sul viso le stelle, la luna o i fiori per dare onore alle divinità, e si dipingevano le piante dei piedi e i palmi delle mani. E infine i cinesi, che erano (e sono ancora) soliti dipingersi il viso di ocra, rosso o verde per inscenare i demoni a teatro, e usavano l’henné nero per sopracciglia e capelli e polvere di riso per il volto.

I migliori prodotti biologici, oggi

Anche noi oggi ci preoccupiamo che i nostri trattamenti di bellezza siano naturali, monouso, totalmente biologici e sicuri.

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